Venerdì 10 Maggio Il Barroccio presenta: Heidi for President più quartetto d’archi si esibiranno con una band composta da 10 elementi.

Venerdì 10 Maggio alle 22:00
Il Barroccio presenta:
Heidi for President più quartetto d’archi si esibiranno  con una band composta da 10 elementi
Suoneranno:
Danilo Vona – Voce

Annarella Flemma – Voce
Sergio Whiskard Leo – Chitarra acustica
Massimo Munitello – Basso
Marco Garofalo – Chitarra elettrica
Luca Francesco Greco – Batteria
Ylenia Giaffreda – Violino
Mariarita Durante – Violino
Luca Basile – Violoncello

Lecce, V.ledell’Università

Descrizione:

Heidi For President è un progetto intimo e personale, contraddistinto da un carattere forte; tali caratteristiche lo rendono musicalmente distante dalla realtà presente sul nostro territorio. Gli HEIDI traggono ispirazione dalle sonorità nordiche, dal folk e dalla natura, fulcro compositivo della band.L’utilizzo della lingua inglese non è una forzatura, bensì una scelta stilistica.

“Siamo sempre alla ricerca di parole in fusione con la musica; suoni gutturali, striduli e nel contempo dolci, fino al sentimento del “suono comune”, ossia l’ascolto emotivo e senza sovrastrutture oggettive di significato. Per noi la musica deve emozionare, deve prendere con sé ogni singolo ascoltatore e traghettarlo all’ interno di un lungo viaggio.
Cerchiamo fortemente di contaminarci reciprocamente, fin dentro l’anima, usando ricerche musicali, di suoni, di ascolto, di generi e band soprattutto nuovissime perche é crediamo nel potere della novità. Ed è per questo che è possibile notare influenze che vanno dagli Arcade Fire, Sigur Ròs, Devendra Banhart, Antony and the Johnson, Cloud Control, Let’s Buy Happiness, Vampire Weekend, Mogwai, Fleet Foxes, The XX, Local Natives, Alt-j, Mumford and Sons… Entrando nel vivo, gli Heidi for President nascono da tre concetti: prati sonori con riff, suoni vocali e natura. Sergio, dei riff, promette sempre di far crescere qualche fiorellino in più ogni volta che suona, accompagna e bruca con la sua chitarra. Annarella degli xilofoni e Danilo delle giacche ogni tanto sputano un violino e un basso acustico, ma spesso fanno delle voci  uno strumento di piacere universale.