Mercoledì 24 Luglio il Barroccio ospita: LINE UP (ethono- jazz).

Mercoledì 24 Luglio alle 22:00

il Barroccio ospita: LINE UP (ethono- jazz).

Pippi Dimonte – contrabbasso
Alessandro De Lorenzi – chitarra
Emiliano Alessandrini – percussioni
Lecce, V.le dell’Università
Descrizione:
“Trio Mezcal fonde sonorità da mondi musicali vicini e lontani allo stesso
tempo”
“Un incontro tra l’eleganza del jazz con la profondità della musica
arabofona e mediterranea”
“Un nuovo progetto ethno-jazz partorito nella scena musicale italiana, che pone al
centro l’incontro e la commistione proprie della nostra epoca cosmopolita”
Il progetto nasce nel 2016 dalle idee e dalle musiche del contrabbassista Pippi
Dimonte e prende forma insieme alle percussioni afro-cubane di Lorenzo Viale e al ‘metal’ del chitarrista Alessandro De Lorenzi.
Fin da subito il trio vuole varcare i confini stilistici di ‘genere’ e si pone come
obbiettivo il mantenere la propria genuinità creativa e comunicativa partendo dalle peculiarità compositive e timbriche che nascono dalla fusione della cultura afromediterranea con le chitarre elettriche dal mondo occidentale contemporaneo e con forti richiami al jazz di matrice nord europea.
Nel 2018 esce per la label Majara l’ album di debutto dall’ omonimo titolo “Trio
Mezcal” , presente su tutte le principali piattaforme web e digital store come Spotify, iTunes, Deezer, Google Play, Amazon, etc.
Il concerto del Trio Mezcal si basa su un ampio repertorio di soli brani originali in cui si alternano dinamiche morbide e al contempo esasperate, portando l’ ascoltatore in un viaggio musicale in cui l’ immaginazione volteggia tra atmosfere sognanti e ritmi travolgenti.
Line up
Giuseppe ‘Pippi’ Dimonte è contrabbassista e compositore; studia musica classica per appassionarsi fin da giovanissimo al jazz ed alla musica popolare.
Molto attivo sulla scena musicale italiana, ha suonato in festival e club di vari paesi come Germania, Cina, Svizzera, Olanda, Spagna, Romania, Francia, Polonia. Ha collaborato con vari artisti del panorama jazzistico internazionale tra cui: Adrien Moignard, Sebastien Giniaux, Tolga During,
Nelson Med jr, Antoine Boyer, Duved Dunayevsky, Adama Bilorou, Nilza Costa e molti altri.
Nel 2017 la rivista jazz newyorkese Bird is the
Worm lo inserisce tra i contrabbassisti più interessanti della scena jazzistica
internazionale per la pubblicazione dell’ album “Hieronymus”.
Lorenzo Viale si avvicina al mondo delle percussioni sin da bambino. Nel 2010
comincia la sua formazione professionale con maestri come Gilson Silveira, Marco Fadda, Jorge Bezerra, per poi trasferirsi in Burkina Faso per studiare con professionisti locali.
Dal 2013 al 2015, vive a Cuba dove si immerge sia nel mondo della musica
afrocubana popolare studiando all’ Escuela Nacional De Arte de La Habana, sia in quello della musica folkloristica seguito dal grande maestro Irian Lopez Rodriguez suonando nelle cerimonie di santeria.
Dal 2016 vive a Bologna suonando percussioni dell’Africa Nord Occidentale a
fianco di Cico Rossi e Sourakhatà Diouabatè e collaborando con vari artisti locali. Alessandro De Lorenzi è l’ anello mancante tra il chitarrista metal e il
chitarrista jazz. Inizia a suonare la chitarra in progetti di stampo heavy metal e
punk-core per poi conseguire una laurea in Chitarra Jazz presso il
Conservatorio Martini di Bologna.
Negli anni di studio ha preso parte a numerose formazioni locali di stampo
jazzistico con le quali ha suonato lungo tutta la penisola e anche all’estero,
partecipando e vincendo premi in numerosi festival e concorsi dedicati.
Attualmente opera in maniera stabile nel territorio emiliano-romagnolo in
primis con l’attività concertistica e inoltre con l’attività didattica.

Mercoledì 17 Luglio il Barroccio ospita, REGO SUNO Urban Jazz.

Mercoledì 17 Luglio alle 22:00

il Barroccio ospita, REGO SUNO Urban Jazz.

Christian Bevilacqua – Trombone/Laptop

Andrea Rossetti – Piano/Keyboards

Feliciano Montagna – Drums

Lecce, V.le dell’Università

 

Descrizione:

Reĝo Suno verte le sue note creative attraverso l’immaginazione, filtrata tra il caos armonico delle strade e dei suoni urbani.

Gli istinti primordiali della Black Music incontrano il desiderio costante di panorami extra – sensoriali mai assaporati, in una detonazione magnetica di ritmi, colori, alchimie, imprevedibilità, astrazioni e substrati psichedelici.

L’ossessività dei ritmi hip-hop, animata da luminescenti esalazioni jungle e drum ’n’ bass, serpeggia sinuosa tra la polvere ed il sudore delle periferie e gli impeti estatici carichi di sessualità dei blitz improvvisativi.

Al termine del trip non ricorderete più nulla.

Sarà d’obbligo ricascarci: solo allora otterrete il sound di Reĝo Suno.