Venerdì 9 Agosto il Barroccio ospita Diplomatico e il Collettivo Ninco Nanco.

Venerdì 9 Agosto alle 22:00

il Barroccio ospita Diplomatico e il Collettivo Ninco Nanco.

Francesco Scatigna (testi e voce)
Alberto Campagnaro ”Aureliano Buendìa” (chitarra e voce)
Giovanni Favaro ”Jungla” (basso elettrico)
Raul Catalano (batteria)
 Lecce, V.le dell’Università
Descrizione:
Testi di un nostalgico criminale partito diversi anni fa da un paesino della provincia di Taranto, che ora affida alla musica il compito di trasmettere i suoi pensieri ad un mondo che difficilmente ascolta.
Il Diplomatico, si fa chiamare. Ad accompagnare i suoi testi, la musica libera e sfrenata di tre briganti della notte: Jungla, Catalano e Buendía.
Un Ep all’attivo. “È tutto un falso” venduto in modo indipendente durante i concerti in più di mille copie. A breve presenteremo il nostro primo disco registrato presso il True Colours Studio di Padova di Mauro Santinello.
100 date in un anno di attività live tra Friuli, Veneto, Emilia Romagna e
Puglia. Abbiamo suonato all’interno di importanti festival come Home Venice Fest, Sherwood Festival, Festival delle Arti Giudecca, oltre che in locali come CSO Rivolta, Laboratorio Occupato Morion, Anfiteatro del Venda, Argo16, Festinval, Forte Marghera, Ca’Sana, Ostaria dai Kankari e molti altri.

lunedì 5 Agosto il Barroccio presenta: Enarmonia con “Raizes Mundi”.

lunedì 5 Agosto alle 22.00
il Barroccio presenta: Enarmonia con “Raizes Mundi”.
Carolina “Endi” Bonelli, (voce, tamburello, alfaia, maracas, coquinho, tamburo sciamanico, kalimba, effetti)
Tiago De Oliveira Gusmao. (voce, chiatarra 7 corde, violino, violoncello, pifferi).
Lecce, V.le dell’Università
Descrizione:
Enarmonia presenta “Raizes Mundi”, musica tradizionale tra Brasile e Mediterraneo.
Dalla Chapada Diamantina, Bahia, Enarmonia incanta il pubblico con un ricco dialogo musicale tra culture distanti, un viaggio onirico tra foreste e deserti, tra i paesaggi sonori delle radici afro-indigene e arabe-iberiche del Brasile, interpretate in chiave contemporanea. Canti di lavoro, sacri e profani, suoni penetranti delle zone aride e ritmi tribali danzanti, istanti poetici in una performance che fa vibrare l’universo palpitante e colorato che è il Brasile. Un’orchestra di strumenti insoliti, due storie di vita tra la Bahia e il Mediterraneo che si incontrano nella musica.