Domenica 5 Maggio Il Barroccio della rassegna di musiche del mondo ospita, dal Brasile Danilo Moraes con “Obra filha”.

Domenica 5 Maggio alle 22:00

Il Barroccio della rassegna di musiche del mondo ospita, dal Brasile Danilo Moraes con “Obra filha”.

Chitarra classica e viola caipira.

Lecce, V.ledell’Università

 

Descrizione:

Danilo Moraes è un cantante e compositore brasiliano con all’attivo diversi lavori discografici e collaborazioni di prestigio.
Protagonista di numerosi concerti in giro per il mondo e fresco di una turnè mozambicana nel 2018, arriva in Italia a maggio per presentare il suo nuovo lavoro discografico intitolato “Obra filha” con chitarra classica e viola caipira.
Registrato interamente dal vivo chitarra e voce conta 16 canzoni inedite composte con collaboratori d’eccezione quali il poeta Paulo Cesar de Carvalho, e i noti Chico Cesar, Zeca Baleiro, Céu.

Rinvio evento: Venerdì 3 Maggio Il Barroccio della rassegna di musiche del mondo ospita, Orchestra Senza Confini.

Causa maltempo.

Venerdì 3 Maggio alle 22:00

Il Barroccio della rassegna di musiche del mondo ospita,’Orchestra Senza Confini.

Claudio Prima Organetto, voce
Giovanni Martella Batteria, balafon
Claudia Giannotta Voce
Rachele Andrioli Voce
Mike E. Eghe Voce
Meissa Ndyaye Djembè
Somieh Murigu Dum Dum
Luigi Colella Djembè
Antonio Alemanno Oud
Luca Ferro Tromba
Marco De Paola Tromba
Lorenzo Lorenzoni Trombone
Giovanni Chirico Sax
Emanuele Raganato Sax
Caterina Calò Violino
Riccardo Basile Basso
Maurizio Pellizzari Chitarra elettrica, kamalè
Federico Laganà Percussioni
Alessandro Chiga Percussioni

Lecce, V.ledell’Università

 

Descrizione:

Esplorare il sound del nuovo Salento crocevia di popoli, tracciare il cerchio di una nuova comunità attraverso l’energia potente di ritmi e note meticci. Così nasce L’Orchestra Senza Confini / La Répétition, progetto musicale diretto da Claudio Prima e Giovanni Martella, che unisce musicisti italiani e africani. Burkina Faso, Mali, Senegal, Costa d’Avorio, dove la musica è lingua madre e pratica quotidiana della vita di comunità; è là che tende l’orecchio La Répétition, corre a raccogliere il codice del ritmo restituendolo a chi ha orecchie per ascoltare e mani che chiedono di battere il tempo attraversando epoche e coordinate geografiche.
Lo riporta qui, nel cuore del Mediterraneo, che da sempre accoglie e rimescola come correnti e maree le culture e le tradizioni del Mondo. Una potente sezione ritmica di djembe, ngoma, dundun è il cuore pulsante delle performance, colorata da una altrettanto ampia
sezione fiati, insieme a balafon, kamalè ‘ngony, oud e altri
strumenti originali che raccontano il suono dell’Africa, ibridati con tamburello, organetto e altri suoni della tradizione salentina.
Il Salento, da sempre terra di confine dove numerose culture si sono vicendevolmente fecondate, ritorna ad essere territorio di indagine alla scoperta dei tratti comuni fra i popoli che oggi lo abitano. Il momento musicale in Africa viene ancora oggi vissuto come un attimo collettivo, liberatorio e pubblico, quasi indispensabile nella vita giornaliera, una necessaria evasione dalla frenesia e l’esasperazione della quotidianità.L’Orchestra senza confini tenta di ricreare la stessa situazione,
cerca di risvegliare l’amore per la musica intesa come dono
dell’uomo all’uomo e permette a chiunque ne abbia la voglia di condividersi, mescolarsi e sperimentarsi nella dimensione della musica e della danza.
Il progetto coordinato da Claudio Prima e Giovanni Martella, prevede la partecipazione di musicisti salentini e africani. L’orchestra è nata in seno alle West Africa free session chiamate La Repetitiòn, tenuti presso
le Manifatture Knos di Lecce da Aprile a Dicembre 2017, totalmente libere e gratuite, nelle quali hanno potuto partecipare tutti coloro che volevano condividere la propria musica, in un percorso di ricerca centrato sulle radici della cultura West africana.
Il repertorio dell’orchestra è composto da brani tradizionali del Senegal, del Burkina Faso, della Nigeria e del Mali, insieme a nuove composizioni nate nel progetto Tukrè che da 5 anni ricerca le commistioni fra musica Salentina e musica africana.
Il progetto è in coproduzione con le Manifatture Knos di Lecce.